Bizet, l’amore ribelle
A Venezia, Palazzetto Bru Zane, il Festival dedicato al grande compositore francese a 150 anni dalla morte. 29 marzo – 16 maggio 2025
L’autore dell’opera francese oggi più rappresentata al mondo, Georges Bizet (1838-1875), morto all’età di 36 anni, non poté mai assaporare il suo successo. La leggenda che lo riguarda insinua che la mediocre accoglienza ricevuta da Carmen gli sia stata fatale. Per quanto eccessiva, questa idea rivela la posizione dell’artista d’avanguardia rispetto al suo tempo: tra gli anni Cinquanta e Settanta dell’Ottocento, Bizet compose un’opera che poté essere veramente apprezzata solo a partire dagli anni Ottanta. Brillante allievo del Conservatorio di Parigi, vincitore del Prix de Rome e membro attivo della Société nationale de musique, Bizet apparteneva alla generazione nata nel momento della fioritura del Romanticismo, la cui missione era trovare dei modi per rinnovarlo. Ma il pubblico dell’epoca non era ancora pronto a seguirlo.
Durante il festival di primavera a Venezia, articolato in sette concerti e una conferenza, il pubblico di oggi potrà accedere a un ritratto di Bizet che va oltre il capolavoro che ha consacrato il suo successo.
La presentazione-concerto del festival, giovedì 20 marzo, offrirà un assaggio del repertorio valorizzato durante il festival con un recital di mélodies intervallate da pezzi per pianoforte solo eseguiti da Adèle Charvet (mezzosoprano) e Florian Caroubi (pianoforte).
La settimana successiva, il primo concerto di inaugurazione sabato 29 marzo metterà in luce le qualità di trascrittore di Bizet, che in gioventù si guadagnava da vivere lavorando per altri compositori come Charles Gounod o Camille Saint-Saëns. Il pianista Nathanaël Gouin interpreterà una serie di queste composizioni, completate dalle sue trascrizioni di opere di Bizet.
Domenica 30 marzo, ritroveremo un Bizet giovane con Le Docteur Miracle, deliziosa opéra-comique in un atto con cui vinse (ex-aequo con Charles Lecocq) un concorso organizzato da Offenbach. Presentata in versione concerto alla Scuola Grande San Giovanni Evangelista, l’opera rivela il naturale talento comico del compositore.
Il festival proseguirà mercoledì 2 aprile con un altro genere caro a Bizet: la mélodie, tanto abbondante quanto poco conosciuta nel suo catalogo. Il tenore Reinoud Van Mechelen, accompagnato da Anthony Romaniuk al pianoforte, svelerà alcune di queste gemme – composte tra l’altro su testi di Victor Hugo o Pierre de Ronsard – pur lasciando spazio ai contemporanei di Bizet.
Martedì 8 aprile, Monique Ciola terrà una conferenza sul legame di Bizet con il suo strumento prediletto: il pianoforte.
Torneremo, appunto, al pianoforte martedì 15 aprile, questa volta a quattro mani con il Duo Spina & Benignetti. Oltre a opere e trascrizioni dei suoi contemporanei, il Duo eseguirà l’unica raccolta a quattro mani di Bizet, Jeux d’enfants, composta mentre si apprestava a diventare padre.
Martedì 6 maggio segnerà il ritorno al Palazzetto Bru Zane di Roberto Prosseda che ha già contribuito a rivalorizzare il repertorio romantico francese a Venezia e in CD. Interpreterà opere di Bizet in alternanza con pezzi di Gounod e Farrenc, tra la poesia di un Nocturne e il virtuosismo delle Variations Chromatiques.
Inserito all’interno della coproduzione con Asolo Musica che prosegue per la seconda stagione, il concerto successivo si terrà presso l’Auditorium Lo Squero sull’Isola di San Giorgio sabato 10 maggio. Gli artisti dell’Académie de l’Opéra national de Paris eseguiranno mélodies e duetti di Bizet, Massenet, Gounod e Saint-Saëns.
Venerdì 16 maggio, il festival si concluderà con un concerto in collaborazione con l’Accademia Teatro alla Scala, con la quale il Palazzetto Bru Zane collabora per la quinta stagione. Gli artisti interpreteranno una selezione di arie di Bizet e dei suoi contemporanei tra i più affascinanti dell’epoca.
com.unica, 16 gennaio 2025
Foto: Carmen, second act, Théâtre des Arts (Rouen, France) © Marion Kerno