Il Blu dell’inclusione: la Giornata Mondiale dell’Autismo e la sfida della neurodiversità

Oggi 2 aprile 2025, il mondo si è tinto di blu in occasione della Giornata Mondiale della Consapevolezza sull’Autismo, un’iniziativa istituita nel 2007 dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite. Questo giorno non è solo una ricorrenza, ma un richiamo potente all’inclusione e alla comprensione delle persone con disturbi dello spettro autistico. Il tema di quest’anno, “Promuovere la Neurodiversità e gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile delle Nazioni Unite”, sottolinea l’importanza di integrare la neurodiversità nelle strategie globali per un futuro sostenibile.
L’autismo, spesso frainteso e stigmatizzato, è una condizione neurologica che influisce sulla percezione e sull’interazione con il mondo. Riguarda una patologia che colpisce quattro bambini su mille (con notevole prevalenza dei maschi) e ad essa si affiancano i disturbi dello spettro autistico, che interessano il neurosviluppo dei bambini e che, secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità riguardano un bambino ogni 160.
Si tratta tuttavia di un fenomeno che non riguarda solo i bambini. Sono infatti tanti anche i ragazzi e gli adulti affetti da tale patologia e per loro i problemi, per vari aspetti, sono ancora più complessi. Tanto che oltre il 90% delle persone con autismo non ha mai lavorato e vive prevalentemente con i genitori. L’autismo fa parte dei cosiddetti “disturbi pervasivi dello sviluppo”, un’alterazione dello sviluppo del cervello, che può avere serie conseguenze nella capacità di comunicare, di entrare in relazione con le persone e di adattarsi all’ambiente. Non si conoscono le cause, anche se recenti studi hanno stabilito che nel 10-15% dei casi le cause della sindrome sono da ricercare nelle alterazioni genetiche. Hans Asperger, il pediatra austriaco che per primo descrisse la sindrome che porta il suo nome, osservò: “Sembra che per avere successo nella scienza o nell’arte un pizzico di autismo sia fondamentale”. Questa riflessione suggerisce che le caratteristiche uniche associate all’autismo possono contribuire significativamente all’innovazione e alla creatività.
In Italia, la Giornata Mondiale della Consapevolezza sull’Autismo, a cui ha aderito anche la Presidenza della Reubblica, è celebrata con numerose iniziative volte a sensibilizzare l’opinione pubblica e a promuovere l’inclusione. Secondo il Centro di Ateneo per i Diritti Umani dell’Università di Padova, il blu è il colore simbolo di questa giornata, utilizzato per manifestare solidarietà e promuovere la conoscenza sull’autismo.
La celebrazione di questa giornata non è solo simbolica, ma mira a promuovere azioni concrete per un mondo più inclusivo e accogliente. Come sottolineato dalle Nazioni Unite, è fondamentale garantire alle persone con autismo pari opportunità di partecipazione attiva nella società, riconoscendo i preziosi contributi che apportano alle loro comunità e al mondo intero.
La Giornata ci invita a riflettere sulla necessità di costruire una società che non solo accetti, ma celebri la diversità in tutte le sue forme. Come affermato da Stuart Duncan, attivista per l’autismo: “L’autismo non è una disabilità, è una differente abilità”. Riconoscere e valorizzare queste “differenti abilità” è il primo passo verso un futuro più inclusivo e sostenibile per tutti.
com.unica, 2 aprile 2025